Ashtanga Yoga

Ashtanga yoga

Ashtanga è basato su antichi insegnamenti yoga, ma è stato portato in Occidente e diffuso da Pattabhi Jois nel 1970. Letteralmente Ashtanga significa “otto livelli“ che sono descritti da Patanjali negli Yoga Sutra: Yama (Astinenza), Nyama (Adempimento), Asana (Posture), Pranayama (Controllo del Respiro), Pratyahara (Controllo dei Sensi), Dharana (Concentrazione), Dhyana (Meditazione), Samadhi (Contemplazione).

Questi livelli si sostengono l’un l’altro. La pratica degli Asana deve essere ben eseguita per una appropriata e corretta pratica del Pranayama e rappresenta un’importante chiave di sviluppo dei due livelli precedenti, Yama e Nyama. Solo dopo aver saldamente radicato dentro di noi questi primi quattro livelli, che possono essere considerati come orientati verso l’esterno (in quanto azioni), solo allora i quattro livelli successivi orientati principalmente verso l’interno, potranno essere sviluppati ed si evolveranno spontaneamente con il passare del tempo.

L’Ashtanga Yoga, praticato nel suo corretto ordine sequenziale, porta gradualmente chi lo pratica a riscoprire pienamente il proprio potenziale a tutti i livelli di consapevolezza fisica, psicologica e spirituale. Attraverso questa pratica che unisce una corretta respirazione (Ujjay pranayama), le posture (Asana) e lo sguardo (Drishti), si ottiene un controllo dei sensi ed una più profonda consapevolezza di sé stessi. Praticando questa disciplina con regolarità e devozione si acquisisce sicurezza e stabilità fisica e mentale.

La caratteristica principale dell’Ashtanga Yoga è data dal “Vinyasa” che significa movimento sincronizzato con il respiro. Il respiro è il cuore di questa disciplina e collega un asana all’altro in un ordine ben preciso. Sincronizzando il movimento con il respiro e praticando Mula-bandha e Uddyana-bandha (chiusure), si produce un intenso calore interno. Questo calore provoca una migliore circolazione del sangue che determina una maggiore ossigenazione di muscoli e organi interni, iniziando così un processo di purificazione che elimina da una parte le tossine e libera dall’altra gli ormoni benefici ed i sali minerali che possono nutrire il corpo se si massaggia il sudore sulla pelle dopo che questo è stato prodotto durante le esecuzioni degli asana. Il Vinyasa regola il respiro e il risultato che si raggiunge è quello di un corpo forte e leggero.

La sua dinamicità quindi lo rende particolarmente adatto per coloro che amano un movimento costante. Durante le lezioni, è abituale sudare e provare, sin dall’inizio, posizioni intense.
In occidente, la maggior parte delle classi si concentra sulla “Prima Serie” che si adatta anche ai principianti.
La focalizzazione è sul respiro, sui bandha (sigilli), e sui drishti (punti sui quali fissare lo sguardo), le posizioni sono mantenute per cinque respiri, e collegate tra loro senza pause.

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