Bhakti Yoga

Bhakti Yoga

La Bhakti è la devozione verso una divinità personale, il Signore o anche verso il proprio maestro spirituale, attualmente espressa in varie tradizioni religiose dell’induismo come adorazione, trasporto emotivo intenso e resa totale.

La Bhakti così intesa è propria dei cosiddetti “movimenti devozionali”, affermatisi verso il VII secolo nell’India del Sud e poi estesi altrove, ma già presenti nel periodo in cui la Bhagavadgita veniva composta. Nella Bhagavadgita compare inoltre per la prima volta la concezione che il Signore possa ricambiare l’affetto del devoto, essere amico e anche di più.

Il Bhakti Yoga è dunque la via della devozione, la via che scegliendo l’adorazione e l’abbandono nel Signore conduce così alla liberazione. La Bhagavadgita estende questa possibilità agli individui delle caste basse e alle donne, tradizionalmente esclusi dal mondo brahmanico.

Il Bhakti Yoga è inizialmente descritto nel dodicesimo capitolo della Bhagavadgita, nel quale si afferma: “Coloro che, fissando le loro menti su di Me, Mi adorano stando sempre uniti a Me con intensa fede e devozione suprema, Io li considero i perfetti conoscitori dello yoga”. Inoltre, sempre nella Bhagavadgita si legge: “Soltanto col servizio devozionale è possibile conoscere Me, il Signore Supremo, che cosa e Chi sono Io. E colui che diviene pienamente cosciente di Me grazie a questa devozione, entra rapidamente in Dio”.

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