Garudasana, la posizione dell’Aquila

Garudasana, la posizione dell'Aquila

Il Garudasana, più comunemente conosciuto come la posizione dell’Aquila, richiede concentrazione assoluta e grande elasticità. I benefici di questa posizione sono molteplici: oltre a calmare le fluttuazioni della mente (vrtti) permette di rafforzare i muscoli dei polpacci e allungare le cosce, le spalle e la schiena, risultando un esercizio utile per chi soffre di sciatica o di lievi mal di schiena.

Metodologia

Stando in piedi, piega leggermente le ginocchia e solleva il piede sinistro, e mantenendo l’equilibrio sul piede destro, incrociate la coscia sinistra sopra la destra. Punta le dita del piede sinistro verso il pavimento, premi il piede all’indietro e aggancia la parte alta del piede dietro la parte bassa del muscolo del polpaccio destro. Rimani in equilibrio sul piede destro.

Allunga le braccia davanti a te, in parallelo al pavimento. Allarga le scapole sulla schiena e incrocia le braccia. Il braccio destro deve andare sopra quello sinistro. Piega i gomiti. Inserisci il gomito nell’incavo del sinistro e solleva gli avambracci perpendicolarmente al pavimento. I dorsi delle mani devono stare uno di fronte all’altro.

Ruota le mani in modo da mettere i palmi uno di fronte all’altro. Il pollice della mano destra deve passare davanti al mignolo della mano sinistra e prova a premere lievemente. Solleva i gomiti e allungare le dita verso il soffitto.

Mantenere la posizione per 15-30 secondi, poi sciogliere mani e piedi.

Ripetere nuovamente con mani e gambe invertite per gli stessi minuti.

 

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